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Blog · Il sonno

Sonno e fibrillazione atriale: studio su 52.952 persone

Studio su 52.952 persone con dispositivi indossabili: meno sonno profondo e REM si associa a più fibrillazione atriale. Un'associazione, non una causa.

Aggiornato il 20 ottobre 2026

Lo studio, pubblicato su JACC: Advances (2025), analizza l'associazione tra le fasi del sonno misurate con dispositivi indossabili e lo sviluppo di fibrillazione atriale in 52.952 partecipanti del programma di ricerca All of Us, seguiti per una mediana di 935 giorni. In quel periodo, 437 persone hanno sviluppato la fibrillazione atriale.

I numeri concreti

Chi ha poi sviluppato la fibrillazione atriale mostrava, già all'inizio dello studio, un sonno profondo più breve (0,82 contro 0,98 ore, p<0,001) e un sonno REM più breve (1,14 contro 1,31 ore, p<0,001) rispetto a chi non l'ha sviluppata.

In entrambi i casi la differenza è di circa dieci minuti a notte, osservata in media in un gruppo molto grande.

«Indipendente»: che cosa significa

Una durata del sonno totale prolungata, meno sonno profondo e REM e più sonno leggero risultano associati in modo indipendente al rischio di fibrillazione atriale.

«Indipendente» significa che il dato vale anche dopo aver tenuto conto di età, sesso, BMI, ipertensione, diabete e altri fattori di rischio tradizionali. Gli autori ne indicano un possibile ruolo nella stratificazione del rischio e nella prevenzione.

Che cosa resta

È uno studio osservazionale: mostra un'associazione in un gruppo. Non dimostra che cambiare le fasi del proprio sonno protegga il cuore, e non dice nulla del rischio di una singola persona.

Una notte è un dato. Mesi di notti sono una storia.

Il Gemello Digitale e questa ricerca

Il Gemello Digitale mette in fila i dati che i tuoi dispositivi scrivono sul telefono, come passi, battito e sonno, e te ne mostra l'andamento nel tempo. Non costruisce profili di rischio cardiovascolare e non fa diagnosi: questa ricerca descrive gruppi di persone, non te. Sono dati da leggere insieme al tuo medico.

La fonte è in fondo. Aprila.

La fonte

Questa scheda parte da una ricerca di altri. Non è un'indicazione medica per te: ne parli con il tuo medico.

Studio di altri. Dati tuoi.

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