Fasi del sonno e malattie croniche: studio su 6.785 persone
Studio su 6.785 persone con dispositivi indossabili: le fasi del sonno si associano a varie malattie croniche. Un'associazione, non una causa.
Blog · Il sonno
Studio su 2.667 uomini anziani per 12 anni: il sonno frammentato si associa a più demenza ed eventi cardiovascolari. Un'associazione, non una causa.
Aggiornato il 20 ottobre 2026
Uno studio pubblicato nel 2025 su Communications Medicine, una rivista del gruppo Nature, ha seguito per 12 anni 2.667 uomini di almeno 65 anni. Con un metodo di machine learning non supervisionato, i ricercatori hanno ricavato dei profili di sonno da registrazioni actigrafiche sulle 24 ore e ne hanno studiato il legame con la demenza e con le malattie cardiovascolari.
Ne sono emersi tre: chi dorme bene ed è attivo (64,0% dei partecipanti), chi dorme male e in modo frammentato (14,1%) e chi fa sonnellini lunghi e frequenti (21,9%). Il confronto principale è fra il primo profilo e il secondo.
Rispetto a chi dorme bene ed è attivo, chi ha un sonno frammentato mostra un hazard ratio di 1,35 per la demenza e di 1,32 per gli eventi cardiovascolari, dopo aver tenuto conto di altri fattori (aggiustamento multivariabile).
In parole semplici: nel periodo osservato il rischio era circa del 35% più alto per la demenza e del 32% più alto per gli eventi cardiovascolari. Chi fa sonnellini lunghi e frequenti mostra un'associazione solo marginale con gli eventi cardiovascolari, e nessuna con la demenza.
Finora la maggior parte delle ricerche aveva studiato una caratteristica del sonno alla volta, per esempio la durata.
Questo studio le guarda insieme: durata e frammentazione del sonno, attività nell'arco delle 24 ore, comportamento durante il giorno. È uno studio osservazionale: mostra associazioni in un gruppo, e il gruppo è fatto solo di uomini anziani. Gli autori ne traggono due indicazioni: il sonno offre possibili obiettivi di intervento, e chi dorme male andrebbe valutato con più attenzione.
Dormire male capita, e al tuo medico serve saperlo.
Il Gemello Digitale mette in fila i dati che i tuoi dispositivi scrivono sul telefono, come passi, battito e sonno, e te ne mostra l'andamento nel tempo. Non assegna il tuo sonno a un profilo, non fa previsioni sulla demenza e non fa diagnosi: questa ricerca descrive gruppi di persone, non te. Se il tuo sonno cambia, parlane con il tuo medico.
La fonte è in fondo. Aprila.
Questa scheda parte da una ricerca di altri. Non è un'indicazione medica per te: ne parli con il tuo medico.
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